lunedì 25 giugno 2018

Il vero saldo...



Nel chiasso quotidiano che riguarda la previdenza, e il welfare in generale, assistiamo a una continua e reiterata confusione che riteniamo strumentale, come già in passato, a nuovi e peggiorativi provvedimenti. Nel corso dell'ultima edizione di C'era una volta il lavoro abbiamo provato a semplificare (nell'elaborazione grafica di Fabrizio Del Fiacco, che ringraziamo per la collaborazione) alcuni elementi essenziali, con la volontà di fornire un piccolo contributo di precisione e di chiarezza, e senza ulteriori commenti, se non quello di ricordare che, visti anche questi dati, la sostenibilità del nostro sistema previdenziale non dovrebbe essere in discussione. Stando alle informazioni ISTAT e EUROSTAT (i dati sono quelli consolidati riferiti al 2016) il rapporto tra il PIL e la spesa previdenziale nel nostro paese, al netto delle spese per l’assistenza e delle imposte, cosi come viene calcolata nell’Unione Europa, è perfettamente in linea, ovvero leggermente inferiore alla media europea. Allo stesso modo è evidente, controllando con attenzione i dati del bilancio INPS del 2016 che il saldo tra i contributi versati e le pensioni effettive, tolte le imposte, e separando la parte dell’assistenza, resta in attivo. Qualsiasi riforma dovrebbe partire da qui.

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