lunedì 30 gennaio 2017

Il futuro l'abbiamo scritto noi.


L’occasione, giovedi 26 gennaio 2017, per ritrovarci, dal vivo, in pubblico, era offerta dall’ottava legge di salvaguardia, un traguardo importante, perché, lo ricordiamo ancora una volta, potrebbe essere una delle ultime occasioni per vedersi riconosciuto quel diritto ingiustamente e brutalmente scavalcato dalla cosiddetta legge Fornero, anno di grazia 2011. Quanto tempo, è passato, ma non sono stati i ricordi a guidarci nell’incontro pubblico al My Lodi anche se alcuni dettagli vanno collocati nelle giuste posizioni della memoria. Nella primavera del 2012, in uno dei primi, e poi infiniti presidi il comitato esodati di Lodi trovò uno spazio proprio a ridosso del parcheggio del centro commerciale, tra due cassonetti della spazzatura e sotto un cartello del senso unico, che rendeva bene l’atmosfera. Non avevamo niente, ed eravamo in mezzo alla strada con uno striscione improvvisato (che è rimasto tale fino a oggi) e qualche fotocopia in bianco e nero. Anni dopo, grazie alla cortesia, alla disponibilità della direzione del My Lodi e in particolare alla simpatia della direttrice Angela Azzinnari, ci siamo ritrovati a disposizione una splendida sala. La differenza, in sé già abbastanza notevole, non è l’unica: nel corso degli anni gli amici che ci hanno seguito, giorno per giorno, ci hanno aiutato a presentarci in modo migliore. Dobbiamo ringraziare Fabrizio Del Fiacco che, coordinando tutte le parti grafiche, dalle locandine ai manifesti, ha dato una coerenza anche ai “fantasmi” degli esodati. Dobbiamo ringraziare Evasio Muraro per averci concesso la strumentazione e Luca Milani per averla usata, mantenendo sempre viva la tradizione musicale del comitato esodati Lodi. Dobbiamo ringraziare chi ha partecipato in un modo o nell’altro nel condividere un momento davvero importante per noi: Peppo Castelvecchio, che ci è sempre stato vicino fin dall’inizio, Fabio Cerbone, Fulvio Felisi, Daniele Tenca, Mauro Zambellini e poi tutti i giornalisti e le giornaliste che ci hanno aiutato a rilanciare i nostri appelli, e a cui va un particolare ringraziamento per la professionalità e per la cordialità. Lì, nella confortevole condizione del My Lodi, che ringraziamo ancora, ci siamo accorti che in questi anni siamo stati capaci di cambiare tutto e le differenze si sono viste, si sono sentite. C’è solo una cosa che non è cambiata. Siamo ancora qui, ci saremo fino alla fine.

Nessun commento:

Posta un commento